Martin Campbell è il regista di GoldenEye e Casino Royale, due film di James Bond. Insomma, due pellicole che dimostrano che sa girare l'azione e realizzare film interessanti. Per questo sorprende che Lanterna Verde (2011) sia diventato uno dei flop al botteghino più discussi nella storia degli adattamenti di supereroi.
Perché, pur avendo incassato 220 milioni di dollari a fronte di un budget di 200 milioni, più altri 100 di marketing, è l'esempio perfetto di (quasi) tutto ciò che non bisognava fare con un film di supereroi.
Perfino Ryan Reynolds ci scherza sopra da anni, anche se quando finalmente lo ha guardato tutto, nel 2021, ha ammesso che non era poi quella tragedia che tutti ricordavano..
Dopo aver rivisto la versione estesa, sono abbastanza d'accordo con quest'ultima opinione. Lanterna Verde ha problemi evidenti, a cominciare da effetti digitali invecchiati malissimo, ma è un film che sa cosa vuole essere e intrattiene.
E questo lo mette già davanti a parecchi film e serie di supereroi che, pur essendo tecnicamente migliori, sono molto più pesanti da seguire.
Una storia piuttosto prevedibile
In breve, il film presenta Hal Jordan, un irresponsabile pilota collaudatore scelto da un anello alieno capace di trasformare la sua forza di volontà in oggetti fisici. Entra così a far parte del Corpo delle Lanterne Verdi, un'organizzazione che protegge diversi settori dell'universo.
La storia segue tutti i passaggi tipici del cinema supereroistico: il protagonista che deve accettare le proprie responsabilità, i problemi personali, l'interesse amoroso e una minaccia che lo costringe a superare le paure.
Non aiuta il fatto che, oltre a questi elementi, il film cerchi di spiegare troppe cose tutte insieme. Tra i Guardiani, gli anelli, Oa, le varie Lanterne e i cattivi, ci sarebbe materiale per diversi film. Il problema è che molte idee vengono appena abbozzate perché sembra più importante preparare il terreno per un sequel..
Ed è un peccato, soprattutto per Sinestro, senza dubbio il personaggio migliore di tutti.
Ryan Reynolds interpreta, naturalmente, Ryan Reynolds
Ormai conosciamo bene il tipo di personaggio che Reynolds tende a interpretare. Il suo Hal Jordan è quel tipo sfacciato, un po' spaccone e poco incline a prendere le cose sul serio che interpretava già in Blade: Trinity e che anni dopo avrebbe perfezionato in Deadpool..
Non è particolarmente originale, ma questo tipo di eroe funziona sempre.
Con Blake Lively c'è chimica, anche se la relazione tra Hal e Carol Ferris è piuttosto trita. Il pilota irresponsabile e la donna che lo conosce fin troppo bene si vedono al cinema da decenni. Eppure la coppia funziona sullo schermo. Tanto che Reynolds e Lively si sono poi sposati nella vita reale.
Anche il resto del cast non è niente male. Ci sono Tim Robbins, Angela Bassett, Peter Sarsgaard e Mark Strong nei panni di Sinestro, che meriterebbe molto più spazio.

Gli effetti digitali si mangiano il film
Ecco il problema principale di Lanterna Verde..
Gli effetti speciali sono brutti, soprattutto il costume e le costruzioni create dall'anello. Tutto ha quell'aspetto plasticoso tipico della pessima computer grafica dell'epoca.
Allora sembrava tutto di gomma e oggi si nota ancora di più.
Inoltre, molte delle creazioni dell'anello sembrano pensate solo per lo spettacolo, senza una vera logica. Un esempio evidente sono l'auto da corsa e la pista che Hal crea per fermare un elicottero (davvero era la soluzione migliore?).
Poter creare praticamente qualsiasi cosa con l'immaginazione dovrebbe offrire possibilità infinite, ma qui alcune soluzioni sembrano uscite da una scatola di giocattoli.
La cosa curiosa è che, quando Campbell può girare scene d'azione senza nasconderle sotto tonnellate di CGI, la sua esperienza si vede. Le sequenze iniziali con gli aerei veri sono ben riuscite e ricordano che abbiamo davanti un regista navigato.
Il problema è che l'eccesso di effetti digitali finisce per coprire tutto il film come una coperta. Perfino le scelte di regia vengono sepolte sotto lo spettacolo digitale.
Parallax non fa paura, ma Sinestro promette bene
L'universo del Corpo delle Lanterne Verdi dovrebbe essere uno degli elementi più interessanti del film, ma viene sfruttato pochissimo. Oa, i Guardiani, l'addestramento di Hal, Kilowog e Tomar-Re lasciano intravedere una mitologia affascinante che conosciamo appena.
Particolarmente sprecato è Parallax come nemico.
Il film spiega che è nato per colpa dei Guardiani, un'idea con grandi possibilità, ma le sue motivazioni restano poco sviluppate e, quando compare come minaccia, impressiona molto meno di quanto dovrebbe.
Peter Sarsgaard funziona meglio come Hector Hammond, l'antagonista umano, ma non riesce a compensare la debolezza del cattivo principale. Con un Parallax più approfondito, il film sarebbe stato ben diverso.
Al contrario, Mark Strong ruba la scena ogni volta che appare come Sinestro. La sua presenza, la sua autorità e la convinzione che anche la paura possa diventare un'arma sono molto più interessanti.
Il film accenna al suo legame con l'anello giallo e alla possibilità di esplorare il Corpo di Sinestro in un sequel mai realizzato. Peccato, perché quella storia sembrava decisamente più promettente.

Vale la pena vedere la versione estesa?
La versione estesa aggiunge circa nove minuti, dedicati soprattutto all'infanzia di Hal, alla morte del padre e ai suoi rapporti con Carol e Hector. Allunga anche una conversazione con il nipote.
Non cambia sostanzialmente il film né risolve i suoi problemi, ma quei minuti non sono inutili. Danno più contesto alle relazioni tra i personaggi e, soprattutto, non compromettono il ritmo.
Anzi, i suoi 123 minuti scorrono piuttosto bene. La trama è prevedibile e gli effetti possono farti uscire momentaneamente dal film per quanto sono evidenti, ma non mi sono annoiato.
D'altra parte, se lo confrontiamo con la prima stagione della serie Lanterns, molto più adulta e meglio costruita, questo film sembra chiaramente rivolto a un pubblico più giovane. Ed è un peccato, perché c'era un bell'universo da cui ricavare qualcosa di più ambizioso.
Conclusioni e verdetto
Lanterna Verde rimane un film debole per la sceneggiatura, gli effetti e tutte le possibilità sprecate. Però non mi sembra nemmeno il disastro totale che suggerisce la sua fama.
Ha un cast pieno di volti noti, alcune scene d'azione girate bene e un ritmo che funziona anche nella versione estesa. Quello che mi irrita di più è che, con un universo così interessante, dedichi così poco tempo a svilupparlo e finisca per puntare su un cattivo tanto dimenticabile e poco approfondito come Parallax.
In definitiva avrei voluto vedere di più Oa e, soprattutto, un seguito incentrato su Sinestro e il suo Corpo. Il film che abbiamo è abbastanza convenzionale, visivamente discontinuo e poco ambizioso nello sviluppo, ma si lascia guardare meglio di quanto mi aspettassi.
Se non lo vedi da anni e ricordi soltanto le battute di Reynolds, concedigli una possibilità in una pigra domenica pomeriggio. Potresti scoprire che certi film di supereroi attuali sono molto più noiosi.
Scheda tecnica di Lanterna Verde
| Voce | Informazioni |
| Titolo | Lanterna Verde (Green Lantern) |
| Anno | 2011 |
| Regista | Martin Campbell |
| Durata al cinema | 114 minuti |
| Durata versione estesa | 123 minuti |
| Cast | Ryan Reynolds, Blake Lively, Mark Strong, Peter Sarsgaard, Tim Robbins e Angela Bassett |
| Musiche | James Newton Howard |
| Genere | Azione, fantascienza, avventura e supereroi |
Voto
Per chi è
✔️ Per chi ama le storie sulle origini dei supereroi.✔️ Per chi apprezza Ryan Reynolds.
✔️ Per chi è curioso di conoscere Hal Jordan e l'universo del Corpo delle Lanterne Verdi.
✔️ Per chi vuole rivedere un film dalla pessima reputazione e capire se sia davvero tanto disastroso.
Per chi non è
❌ Per chi è particolarmente esigente sugli effetti digitali e i costumi creati al computer.❌ Per chi si aspetta una storia adulta e curata come Lanterns.
❌ Per chi vuole un cattivo memorabile e una minaccia ben sviluppata.
❌ Per chi cerca un adattamento che esplori a fondo la mitologia di Lanterna Verde.
Domande frequenti
Quanto dura la versione estesa di Lanterna Verde?
La versione estesa dura 123 minuti, contro i 114 minuti della versione cinematografica.
Cosa aggiunge la versione estesa di Lanterna Verde?
Soprattutto scene dell'infanzia di Hal Jordan, della morte del padre e dei suoi rapporti con Carol e Hector. Allunga anche una conversazione con il nipote.
La versione estesa è migliore dell'originale?
Offre qualche dettaglio in più sui personaggi, ma non cambia sostanzialmente il film né risolve i suoi problemi principali.
Perché Lanterna Verde ha una fama così negativa?
È stato molto criticato per gli effetti digitali, soprattutto il costume, la sceneggiatura prevedibile, i cattivi poco sviluppati e l'universo fantascientifico sprecato.
Chi interpreta Sinestro in Lanterna Verde?
Mark Strong interpreta Sinestro, una delle Lanterne Verdi più importanti e uno dei personaggi più interessanti del film.
Che cos'è Parallax in Lanterna Verde?
Nel film, Parallax nasce da un antico Guardiano che cerca di dominare l'energia gialla della paura e finisce per esserne corrotto.
È mai uscito un seguito di Lanterna Verde con Ryan Reynolds?
No. Anche se il film preparava un possibile sequel legato a Sinestro e al potere giallo, non è mai stato realizzato.
Vale la pena guardare Lanterna Verde del 2011?
Può valerne la pena se cerchi un'avventura leggera di supereroi e accetti effetti datati e una trama prevedibile. È un film debole sotto diversi aspetti, ma anche piuttosto divertente.

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