Oggi, come ogni giorno, stavo controllando i dati di ieri del sito quando mi imbatto in questa sorpresa. All’improvviso, in nona posizione, vedo comparire una fonte sconosciuta “evbevb” con mezzo “email”:
Beh, andiamo a indagare di cosa si tratta.
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Come sapere se un provider email sta offuscando le mie campagne
La prima cosa che vediamo guardando la landing page della fonte è che sembra avere qualcosa a che vedere con la nostra campagna di email giornaliera (quel parametro “from=EmD” che si vede alla fine è esclusivo di quella campagna):
Sapendo già da quale filo tirare, la seconda cosa che ho fatto è stata indagare per capire se potesse trattarsi di qualche effetto di Google Translate: è remoto, ma potrebbe darsi che (parecchi) utenti di un paese lo stessero usando per tradurre le email che ricevono in una lingua diversa dalla propria. Un caso simile ci è successo quando il nostro sito è stato pubblicato su un forum finlandese -a quanto pare piuttosto popolare- e il nostro Analytics si è riempito di parole strane in finlandese (termini di ricerca, nomi di campagne interne di marketing…). Perché fosse questo, gli utenti avrebbero dovuto usare la versione web del gestore e non l’app, quindi è abbastanza raro, ma valeva la pena dare un’occhiata e scartare ipotesi.
Facciamo qualche ricerca su Google e nulla ci fa pensare che si tratti della traduzione di “diario” in una qualche lingua:
Scartata quindi questa idea, il terzo passo è andare nel log del server per vedere esattamente a quale URL ha avuto accesso, dato che, di default, Analytics non ti mostra gli utm. Qui confermiamo che si tratta di una “traduzione” precedente all’arrivo sul sito:
Guardando gli IP dei casi in cui succede, salta fuori l’inghippo: iniziano tutti allo stesso modo, il che ci fa sospettare di trovarci davanti a un’azione di un provider di account email gratuiti.
Per confermarlo, cerchiamo vari di questi IP per vedere a chi appartengono:
Quindi intuiamo che il nostro amico Microsoft sta offuscando nelle sue caselle email le nostre campagne in Google Analytics. Che gioia che si preoccupi della nostra privacy. 😒😒
In ogni caso, non fa male verificarlo, quindi andiamo a controllare l’indirizzo email di questi casi. È facile farlo perché ogni URL delle campagne di email giornaliera è personalizzata con lo userID di ogni utente registrato:
Controllando gli id utente in questione vediamo che effettivamente sono tutti account Microsoft (Hotmail, Outlook, MSN…), quindi il fatto è più che confermato:
Come “evitare” l’offuscamento delle campagne nelle email di Microsoft (o altri)
Bene, una volta constatato il fatto, bisogna sistemarlo, no? Anche se la verità è che non possiamo cambiare il fatto che Microsoft “offuschi” le nostre campagne, possiamo vedere i dati corretti nel nostro Analytics.
Per farlo, ci mettiamo all’opera con due azioni molto semplici:
Creare filtro
La prima è creare un filtro di sostituzione che permetta di recuperare la fonte originale e mettere tutto il traffico dove deve stare. Questo sarebbe il filtro:
Facilissimo: sostituiamo la stringa di testo offuscata (che, per ora, è sempre la stessa, “evbevb” nel nostro caso) nel campo “fonte della campagna” con la stringa originale (“diario”).
Occhio: non è retroattivo, cioè tutto il traffico con fonte “evbevb” precedente alla creazione del filtro resterà lì forever. Tuttavia, possiamo fare qualcosa per collocare quel traffico precedente dove deve stare, come vedremo ora.
Creare segmento
Per osservare il traffico “evbevb” precedente alla creazione del filtro come traffico corrispondente alla campagna di email giornaliera, dobbiamo solo creare un segmento così:
E fatto, verifichiamo che con questo filtro possiamo continuare ad analizzare il rendimento della campagna come sempre, dato che include il traffico normale e quello ritoccato:
Questo sì, una nota: nel nostro caso, Microsoft offusca anche l’utm di campagna (ma non l’utm_medium), quindi l’analisi di una campagna (un’email) in particolare diventa piuttosto complicata. Di sicuro c’è qualche modo, ma così, a prima vista, ricevendo traffico lo stesso giorno dalla campagna di quel giorno e da quelle precedenti, diventa abbastanza complicato:
Tuttavia, se resti un passo più in alto e vuoi solo vedere il rendimento completo della campagna, il segmento precedente sarà sufficiente.
È chiaro che, nel mondo digitale, non puoi stare tranquillo nemmeno un giorno, almeno se vuoi che i tuoi dati abbiano senso.












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