Ho letto From Hell, il fumetto di Alan Moore ed Eddie Campbell, circa vent'anni fa. Ovviamente non ne ricordo tutti i dettagli, ma ricordo la Londra disegnata da Campbell: una città sporca, umida, miserabile e profondamente divisa tra classi sociali.
Il film dei fratelli Hughes con Johnny Depp riesce a trasmettere benissimo quella sensazione sullo schermo. Il problema è che, mentre il fumetto utilizzava i crimini di Jack lo Squartatore per raccontare qualcosa di molto più ambizioso, questo adattamento finisce per essere un thriller convenzionale. Divertente, sì, ma con poca personalità.
Una Londra vittoriana credibile
L'ambientazione è l'aspetto migliore di From Hell. Le strade di Whitechapel sembrano sempre bagnate, i locali sono pieni di fumo e sudiciume e le abitazioni dei poveri contrastano fortemente con i luoghi frequentati dalle classi privilegiate. È uno di quegli scenari in cui si possono quasi sentire il freddo e l'umidità.
Questa disuguaglianza si riflette anche nel modo in cui i personaggi vestono, parlano e vivono. La fotografia e la scenografia lavorano splendidamente insieme per rendere credibile la Londra del 1888.
Mi ha ricordato ciò che Eddie Campbell riusciva a ottenere con i suoi disegni, anche se con mezzi diversi. Il bianco e nero del fumetto era ruvido, a tratti sporco. Il film è molto più appariscente, ma conserva quell'atmosfera opprimente che si adattava così bene alla storia.
Una trama promettente che diventa prevedibile
Sulla carta, il mix è fantastico: Jack lo Squartatore, una cospirazione legata alla famiglia reale britannica, alla massoneria e a un detective con visioni degli omicidi. Sono gli ingredienti per un thriller davvero riuscito.
Peccato che non sia così.
Perché alcune scene suscitano interesse. L'indagine tiene viva l'attenzione e il mistero regala qualche momento degno di nota. Il problema è che, con il procedere del film, si ricorre a soluzioni fin troppo familiari: indizi, sospettati, rivelazioni e una storia sentimentale molto artificiosa che aggiunge ben poca emozione.
Non è un film noioso, ma neppure sorprendente. L'idea di partenza contiene ottimi spunti — ci mancherebbe, adattando un'opera d'arte simile — ma mi manca un modo più originale di svilupparli.

Cosa cambia rispetto al fumetto di Alan Moore
Molto. Troppo. E lo dico sapendo che l'opera originale è molto difficile da adattare al cinema, per ambizione e dimensioni. Però si poteva restare un po' più vicini all'originale.
Nel romanzo grafico, l'indagine non era la cosa più importante. Moore utilizzava gli omicidi per esplorare la società vittoriana, i rapporti tra potere e violenza, l'architettura di Londra e le credenze esoteriche dell'epoca.
Dedicava inoltre molto più spazio alle motivazioni e alla mentalità dei personaggi coinvolti nella cospirazione. Ne risultava una storia densa, strana e piuttosto inquietante, che andava ben oltre la scoperta di chi uccidesse quelle donne. In realtà, lo si sapeva quasi fin dall'inizio.
I fratelli Hughes scelgono una strada più semplice. Mettono l'identità dell'assassino al centro del mistero e affidano il ruolo principale all'ispettore Abberline, interpretato da Johnny Depp. Le sue visioni aggiungono un elemento soprannaturale che funziona nel film, ma rendono anche l'indagine dipendente da un espediente piuttosto comodo per la sceneggiatura.
Capisco che un film di due ore non possa raccontare tutto ciò che raccontava Moore. Ma semplificando così tanto il materiale se ne perde anche gran parte dell'interesse.
Mary Kelly e una storia d'amore che mina la credibilità
Un altro cambiamento importante è la relazione romantica tra Abberline e Mary Kelly, interpretata da Heather Graham. Nel fumetto non aveva lo stesso peso e nel film non è sviluppata abbastanza da risultare credibile.
C'è anche un dettaglio visivo che mi ha fatto uscire parecchio dalla storia. Mary Kelly appare troppo bella e curata per le durissime condizioni di vita che dovrebbe condividere con le sue amiche. Le sue compagne, invece, hanno un aspetto molto più coerente con la miseria di Whitechapel.
Capisco che questa scelta possa derivare dal tentativo di costruire un'affascinante protagonista romantica accanto a Johnny Depp. Ma contrasta talmente tanto con lo straordinario lavoro di ambientazione del resto del film da togliergli realismo. Proprio dove From Hell brilla di più, questo personaggio appare meno credibile.

Conclusione: un adattamento che non convince fino in fondo
From Hell è un film discreto, con un'ambientazione magnifica e una premessa che unisce elementi molto affascinanti. Ma la trama è poco originale, la storia d'amore non convince e l'adattamento perde gran parte della complessità del fumetto.
Vale la pena guardarlo per la ricostruzione della Londra vittoriana, per la premessa narrativa e per alcuni momenti particolarmente riusciti. Certo, se hai letto l'opera di Moore e Campbell, è difficile non pensare a tutto ciò che è andato perduto..
Scheda tecnica di From Hell
| Voce | Informazioni |
| Titolo originale | From Hell |
| Titolo in Spagna | Desde el infierno |
| Anno | 2001 |
| Regia | Albert Hughes e Allen Hughes |
| Sceneggiatura | Terry Hayes e Rafael Yglesias |
| Tratto da | From Hell, di Alan Moore ed Eddie Campbell |
| Cast principale | Johnny Depp, Heather Graham, Ian Holm e Robbie Coltrane |
| Musica | Trevor Jones |
| Fotografia | Peter Deming |
| Durata | 122 minuti |
| Genere | Thriller, mistero e horror storico |
Voto
Per chi è
✔️ Per chi ama i thriller storici e le indagini su Jack lo Squartatore.✔️ Per chi apprezza una bella fotografia, la scenografia e le atmosfere cupe.
✔️ Per chi ha letto il fumetto di Alan Moore ed Eddie Campbell.
✔️ Per chi ama le storie che mescolano crimini, cospirazioni ed elementi esoterici.
Per chi non è
❌ Per chi si aspetta un adattamento fedele alla complessità del fumetto originale.❌ Per chi cerca una trama poliziesca originale e sorprendente.
Domande frequenti
Di cosa parla From Hell?
Il film segue l'ispettore Frederick Abberline mentre indaga sugli omicidi di Jack lo Squartatore nella Londra del 1888 e scopre indizi di una cospirazione.
From Hell è basato su un fumetto?
Sì. Adatta il romanzo grafico From Hell, scritto da Alan Moore e disegnato da Eddie Campbell, pur introducendo cambiamenti importanti nella storia e nei personaggi.
Quali sono le principali differenze tra il fumetto e il film?
Il fumetto approfondisce molto di più la società vittoriana, il potere e l'occultismo. Il film semplifica questi elementi e si concentra sull'indagine di polizia e sul rapporto tra Abberline e Mary Kelly.
Il film From Hell è fedele al fumetto di Alan Moore?
Mantiene personaggi, ambientazioni e parte della cospirazione, ma cambia notevolmente l'approccio narrativo. L'atmosfera è uno degli elementi meglio trasferiti dall'opera originale.
Chi interpreta l'ispettore Abberline in From Hell?
Johnny Depp interpreta Frederick Abberline, l'ispettore di polizia incaricato di indagare sugli omicidi di Whitechapel.
La cospirazione mostrata in From Hell è reale?
Non è storicamente dimostrata. Il film usa teorie su Jack lo Squartatore, la famiglia reale britannica e la massoneria come base per una storia di fantasia.
Quanto dura il film From Hell?
Dura circa 122 minuti, ovvero due ore e due minuti.
Vale la pena vedere From Hell?
Sì, soprattutto per l'eccellente ricostruzione della Londra vittoriana e l'affascinante mix di mistero e cospirazioni. Tuttavia, la trama è piuttosto convenzionale e perde parte della ricchezza del fumetto.

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