Final Fantasy X è uno di quei pochi giochi che si conservano nella memoria con un affetto particolare.
È stato il primo gioco della saga a cui abbia davvero giocato, a parte qualche approccio fin troppo breve con i capitoli VII e VIII.
A differenza di altri giochi dell’epoca, non ci ho mai rigiocato. Il viaggio è stato così bello che ho preferito lasciarlo intatto nei ricordi e avventurarmi in altri capitoli della saga.
Ora che compie 25 anni —uscì in Giappone nel 2001—, credo sia il momento e la scusa perfetta per parlarne e spiegare perché lo stimo così tanto.
Dopo il trailer, ti racconto ciò che mi ha davvero conquistato.
Índice de Contenidos del Artículo
- Il sistema di combattimento
- Il mix tra linearità e mondo aperto
- Le missioni secondarie
- La grafica
- I personaggi avevano una voce
- Un Final Fantasy completamente cinematografico
- Una colonna sonora straordinaria
- La storia
- Il sistema di crescita: la Sferografia
- Gli incontri casuali e il ritmo
- Il meglio di Final Fantasy X
- Il peggio di Final Fantasy X
- È meglio giocare all’originale o al remaster?
- Verdetto: vale ancora la pena giocare a Final Fantasy X oggi?
- Domande frequenti
- Vale ancora la pena giocare a Final Fantasy X oggi?
- È necessario giocare prima ad altri Final Fantasy?
- Final Fantasy X ha combattimenti a turni?
- Final Fantasy X è troppo lineare?
- Quanto dura Final Fantasy X?
- È meglio giocare all’originale PS2 o al remaster?
- La storia di Final Fantasy X è davvero così bella?
- La Sferografia è complicata?
- Ci sono molti contenuti secondari?
- Bisogna giocare a Final Fantasy X-2 dopo?
Il sistema di combattimento
Come dicevo, non avevo mai giocato a nessun Final Fantasy, anche se conoscevo già i giochi di ruolo con combattimenti a turni: non ero quindi del tutto inesperto, ma quasi.
Quando ho cominciato a capire il sistema —status, velocità, cambio dei membri del gruppo, abilità…—, il combattimento mi ha entusiasmato.
Anzi, mi è piaciuto così tanto che ancora oggi continuo a considerarlo il migliore della saga. Sono turni veri, non Active Battle con barra temporale come nei FF precedenti.
C’è un ordine chiaro e puoi impiegare tutto il tempo necessario per scegliere ed eseguire l’azione desiderata. Inoltre vedi chiaramente gli effetti di Haste e Slow.
È molto più strategico e ti permette di decidere con calma la mossa successiva, cosa che apprezzerai negli scontri duri e tirati, come quello contro l’ Eone segreto Anima.
Mi sorprende che nessun altro gioco della saga abbia adottato un sistema di combattimento simile.

Il mix tra linearità e mondo aperto
Il gioco fu molto criticato perché, per la prima volta nella saga, non presentava una mappa del mondo e seguiva uno sviluppo un po’ più lineare.
A mio parere, e da novizio della saga, non ho mai percepito quella linearità come un difetto. Credo che il gameplay del gioco sia ben calibrato e che, a un certo punto, sia possibile andare quasi ovunque.
FF XIII mi è sembrato molto più a corridoio, mentre qui ritengo che tutto sia collegato piuttosto bene.
Le missioni secondarie
Ottenere le Armi dei Sette Astri e sconfiggere gli Eoni segreti è una vera sfida. Alcune sono migliori di altre —certe missioni sono persino assurdamente frustranti—, ma quando riesci a completarne una la soddisfazione è enorme.
È quando hai finito il gioco —o quasi— e ti dedichi a salire di livello e a raggiungere gli obiettivi mancanti che FF X mostra davvero tutto il suo potenziale.
Detto questo, il Blitzball, pur essendo divertente quando hai una squadra decente, rimane un’aggiunta con un sistema di controllo dei giocatori decisamente migliorabile.
La grafica
Se oggi consiglio questo Final Fantasy è soprattutto per il suo sistema di gioco, ma possiede anche altre qualità che vale la pena citare.
Per cominciare, fu il primo capitolo uscito sulla fiammante PlayStation 2, nel 2001.
Grazie alla potenza della macchina, fu il primo FF completamente in 3D della storia.
Square poté abbandonare gli sfondi prerenderizzati usati sulla prima PlayStation —che personalmente non mi avevano mai convinto rispetto ai precedenti giochi in 2D— per creare un mondo tridimensionale davvero interessante. Bellissimo a volte, abbagliante o cupo in altri momenti.
Il design dei personaggi, la modellazione e le animazioni facciali furono all’altezza. Inoltre, fu la prima volta in cui parlarono.
I personaggi avevano una voce
Sì, perché fino a questo capitolo i personaggi comunicavano tramite testi. Da qui in poi iniziarono a parlare.
Può sembrare un passo piccolo e scontato, ma rispetto ai capitoli precedenti la voce fece un’enorme differenza nel dare personalità ai personaggi, soprattutto ai protagonisti.
Un Final Fantasy completamente cinematografico
Unendo grafica e voci a filmati che facevano impallidire quelli dei capitoli PSX, si otteneva un gioco che iniziava a sfumare i confini tra cinema e videogiochi.
Come dicevo, questi tre elementi —grafica, filmati e voci—, insieme a una colonna sonora sublime, ti immergevano di più nella trama e regalavano sensazioni che andavano oltre il semplice divertimento del gioco. Ti facevano provare emozioni che gli sprite dei giochi 2D e i poligoni tremolanti della PlayStation 1 non riuscivano a trasmettere. Almeno a me non succedeva, perché avevo sempre la sensazione di stare giocando; qui, invece, a tratti quella sensazione spariva.
Ricordo ancora la presentazione di Anima e di Dark Yojimbo prima degli scontri come se fosse ieri. Pochissimi giochi mi hanno lasciato un’impressione simile.

Una colonna sonora straordinaria
Nobuo Uematsu brilla come sempre.
O forse ancora di più.
Ho seri dubbi sul fatto che questa sia la migliore colonna sonora della saga o se quel posto appartenga ancora a Final Fantasy VI e al tema di Terra.
Comunque sia, per me una cosa è certa: To Zanarkand, il tema principale di questo gioco, è tra i primi tre dell’intera saga senza alcun dubbio.
La storia
Sarò sincero: anche se questo è il Final Fantasy con una delle trame più apprezzate della saga, non mi ha conquistato del tutto, salvo alcune scene e momenti specifici, di solito legati a Tidus e Yuna.
Forse perché ci giocai a 18 anni, dopo aver visto e letto molti film, serie e fumetti, ma la verità è che la storia in sé mi sembrò normale. Ben raccontata, ma niente di eccezionale. Molto giapponese.
E i personaggi secondari, perfino i protagonisti, sono in fondo gusci vuoti con qualche tratto appena accennato.
Certo, in seguito ho giocato ad altri titoli della saga e in ogni caso le loro storie mi sono sempre sembrate inferiori a questa. Quindi, se ti sono piaciute le trame degli altri FF, questa ti piacerà sicuramente.

Il sistema di crescita: la Sferografia
Si discute sempre tra chi sostiene che il sistema offra un’enorme libertà di crescita e una splendida sensazione di progresso costante e chi ritiene che, alla fine, i sette protagonisti possano diventare dei cloni.
E la verità è che condivido entrambe le posizioni.
Ritengo un’ottima scelta lasciare tutta questa libertà di scelta per costruire ogni personaggio come vogliamo, ma ricordo anche che, dopo aver completato l’intera Sferografia con tutti i personaggi, pensai esattamente questo: ora sono tutti estremamente simili.
In ogni caso, penso che, nel complesso, gli aspetti positivi superino quelli negativi.
Gli incontri casuali e il ritmo
Prima dicevo che questo gioco fa da cerniera nella saga, indicando la strada ai capitoli successivi, soprattutto sul piano visivo, ma continuando allo stesso tempo a riutilizzare convenzioni del passato.
Questo è l’esempio perfetto.
Gli incontri casuali erano uno degli aspetti più caratteristici di questo genere di giochi, e FF X li mantiene.
Spezzano il ritmo?
Sì.
Possono essere frustranti?
Anche.
Non ho un’opinione netta. Ne vedo i lati positivi —sono divertenti finché non sei molto sovralivellato e creano tensione durante l’esplorazione—, ma anche quelli negativi: possono diventare noiosi, ripetitivi e poco utili quando il tuo livello è molto più alto. Inoltre interrompono il ritmo.
In ogni caso, se può consolarti, esistono oggetti che puoi equipaggiare per evitarli, anche se li otterrai solo nelle fasi avanzate dell’avventura.
Il meglio di Final Fantasy X
Secondo me, dovresti giocare a questo titolo per:
- Il sistema di combattimento.
- La colonna sonora.
- (Alcune) missioni secondarie.
- L’impostazione cinematografica.
Il peggio di Final Fantasy X
Ciò che oggi appare superato:
- Grafica buona, ma ormai molto datata (il remaster la migliora un po’).
- (Alcune) missioni secondarie.
- Gli incontri casuali; forse si poteva trovare un’altra soluzione.
È meglio giocare all’originale o al remaster?
In generale, è meglio scegliere il remaster.
Quasi tutte le modifiche migliorano l’originale, tranne le espressioni facciali, che in alcuni casi risultano migliori nella versione originale rispetto al remaster.
Inoltre hai opzioni come la disattivazione degli incontri casuali.
Se ci rigiocassi, consiglierei al 100% il remaster.
Se invece è la prima volta, forse è meglio giocare alla versione originale per capire meglio cosa rappresentò all’epoca.
Verdetto: vale ancora la pena giocare a Final Fantasy X oggi?
Sì, ne vale assolutamente la pena, anche solo per il sistema di combattimento.
È un gioco invecchiato piuttosto bene. A parte la grafica e gli incontri casuali, ormai molto superati, tutto il resto è ancora pienamente valido oggi.
In una classifica della saga, considerando che non ho giocato a tutti i capitoli, Final Fantasy X occuperebbe per me il secondo posto, dietro soltanto allo straordinario Final Fantasy VI.
Se ti piacciono i giochi di ruolo a turni, compresi i giochi di ruolo tattici / strategici, o la saga in generale, dagli una possibilità.
Non stupirti però se il contatore supera le 100 ore.
Sembrano tante, finché non provi a ottenere le Armi dei Sette Astri o a sconfiggere Dark Yojimbo.
Quando ci proverai, capirai cosa intendo.
Voto
Per chi è
✔️ Per chi vuole iniziare con Final Fantasy senza aver giocato a nessun capitolo precedente.✔️ Per chi cerca uno dei migliori sistemi di combattimento dell’intera saga Final Fantasy.
✔️ Per chi ama i giochi di ruolo con combattimenti a turni e vuole tempo per riflettere su ogni mossa.
✔️ Per chi apprezza un’avventura lunga, con molti contenuti secondari e sfide capaci di portare il contatore oltre le 100 ore.
Per chi non è
❌ Per chi non sopporta gli incontri casuali né le continue interruzioni durante l’esplorazione.❌ Per chi cerca fin dall’inizio un mondo aperto e la totale libertà di esplorarlo.
❌ Per chi pretende una grafica moderna.
Domande frequenti
Vale ancora la pena giocare a Final Fantasy X oggi?
Sì, soprattutto per il sistema di combattimento, la musica e l’impostazione cinematografica, anche se bisogna accettare una grafica invecchiata e incontri casuali oggi piuttosto pesanti.
È necessario giocare prima ad altri Final Fantasy?
No. Ogni capitolo principale racconta una storia indipendente, quindi puoi iniziare direttamente daFinal Fantasy Xsenza conoscere i precedenti.
Final Fantasy X ha combattimenti a turni?
Sì. Usa veri turni e mostra l’ordine in cui agiranno personaggi e nemici, permettendoti di scegliere ogni azione con calma e cambiare i membri del gruppo durante il combattimento.
Final Fantasy X è troppo lineare?
È più lineare di alcuni capitoli precedenti, ma il percorso è ben integrato nella storia e più avanti offre molta libertà per tornare nei luoghi già visitati e completare i contenuti secondari.
Quanto dura Final Fantasy X?
La storia principale può richiedere diverse decine di ore, ma completare le missioni secondarie, ottenere le armi speciali e affrontare i nemici opzionali può facilmente portare la partita oltre le 100 ore.
È meglio giocare all’originale PS2 o al remaster?
In generale, il remaster è più consigliabile grazie alla risoluzione e alle opzioni aggiuntive, anche se l’originale conserva meglio alcune espressioni facciali e aiuta a capire l’impatto che il gioco ebbe all’epoca.
La storia di Final Fantasy X è davvero così bella?
È ben raccontata e ha molti momenti memorabili, soprattutto intorno a Tidus e Yuna, anche se questa recensione la considera solida più che eccezionale e giudica i personaggi un po’ superficiali.
La Sferografia è complicata?
All’inizio può sembrare confusa, ma si comprende presto e permette di decidere come far crescere i personaggi man mano che si procede lungo i diversi percorsi.
Ci sono molti contenuti secondari?
Sì. Include armi speciali, Eoni segreti, nemici opzionali,Blitzballe varie sfide, anche se alcune attività sono molto migliori di altre e qualcuna può risultare esasperante.
Bisogna giocare a Final Fantasy X-2 dopo?
No,Final Fantasy Xracconta una storia completa a sé stante;Final Fantasy X-2è un seguito opzionale per chi vuole tornare a Spira.

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