End of Watch – Tolleranza zero è un film d’azione poliziesco di quelli che ormai quasi non si fanno più. E questo, in questo caso, è un enorme pregio.
Non è perfetto né particolarmente originale. Ma ha qualcosa che molti film più moderni e con budget molto più alti hanno perso per strada: peso.
Peso negli spari, nei colpi, nelle irruzioni nelle case, nelle conversazioni dentro l’auto di pattuglia e in quella sensazione che qualsiasi intervento di routine possa finire piuttosto male.
End of Watch – Tolleranza zero, il cui titolo originale è End of Watch, è un thriller poliziesco secco, sporco e diretto. Un thriller d’azione anni 90 realizzato nel 2012.
E sì, è un complimento.
Índice de Contenidos del Artículo
- Opinione rapida su End of Watch – Tolleranza zero
- Di cosa parla End of Watch – Tolleranza zero
- Quello che mi è piaciuto di più di End of Watch – Tolleranza zero
- Quello che mi è piaciuto meno di End of Watch – Tolleranza zero
- Molto in linea con David Ayer
- End of Watch – Tolleranza zero è invecchiato bene?
- Valutazione finale
- Scheda tecnica di End of Watch – Tolleranza zero
- Domande frequenti
- Vale la pena vedere End of Watch - Tolleranza zero?
- End of Watch - Tolleranza zero ed End of Watch sono lo stesso film?
- End of Watch - Tolleranza zero ha molta azione?
- La recensione contiene spoiler?
- Dove vedere End of Watch - Tolleranza zero?
- È simile a Training Day?
- End of Watch - Tolleranza zero è invecchiato bene?
Opinione rapida su End of Watch – Tolleranza zero
End of Watch – Tolleranza zero è un ottimo thriller d’azione poco conosciuto. Un film che merita più attenzione, soprattutto se ti piace il cinema poliziesco di strada, con protagonisti che sono esseri umani e non cliché, e azione realistica.
Il suo pregio maggiore non sta nella storia. La trama è semplice e funziona più come scusa che come grande motore narrativo.
Ma non lo dico come critica, perché il film non pretende di sembrare più complesso di quanto sia né prova a venderti un complicatissimo puzzle criminale.
Macché. Qui l’importante non è scoprire cosa succederà, ma accompagnare due poliziotti che si cacciano in un problema sempre più serio.
E con quella scusa di trama il film funziona molto bene.
Funziona perché Jake Gyllenhaal e Michael Peña hanno una buona intesa. Funziona perché l’azione si sente ed è molto fisica. E funziona perché David Ayer prende completamente sul serio il film che sta facendo.
Non c’è distanza ironica, non c’è cinismo moderno e non ci sono umorismo o gag facili. Ci sono poliziotti, strada, violenza e tensione.
Di cosa parla End of Watch – Tolleranza zero
Il film segue Brian Taylor e Mike Zavala, due poliziotti di Los Angeles che pattugliano zone complicate della città.
In uno dei loro interventi si imbattono in qualcosa di più grande del solito e, poco a poco, passano dal fare il loro lavoro quotidiano a diventare bersagli di gente pericolosa.
Non serve raccontare molto di più. Anche perché non c’è molto di più. Ma parte della forza del film sta nel modo in cui una normale routine di polizia deriva in una minaccia più oscura.
End of Watch – Tolleranza zero parla dello stare lì, dentro l’auto a parlare con il tuo partner, entrare in case in fiamme, rispondere alle richieste d’aiuto dei colleghi e mostrare come la strada cominci a complicarsi sempre di più attorno ai protagonisti.

Quello che mi è piaciuto di più di End of Watch – Tolleranza zero
La cosa migliore di End of Watch – Tolleranza zero è che mostra esattamente ciò che vuole mostrare.
È un film su poliziotti che vogliono essere poliziotti. Sembra ovvio, ma non lo è. Brian e Mike non sono supereroi dei fumetti, né geni investigativi, né tipi invincibili alla Reacher pensati per fare bella figura in una frase da trailer o in una posa da poster.
Sono due agenti che vogliono fare bene il loro lavoro, proteggere il compagno e tornare vivi a casa.
C’è eroismo, certo. Ma è un eroismo umano.
Per questo conta così tanto la chimica tra Jake Gyllenhaal e Michael Peña. Credi alla loro amicizia. Credi alle loro battute, alle loro conversazioni e a quella fiducia tra due persone che passano troppe ore insieme in un’auto di pattuglia.
I personaggi hanno qualche cliché, sì, ma il lavoro degli attori è talmente convincente che non dà troppo fastidio. Il film si regge su quella coppia. Se loro non funzionassero, non funzionerebbe nemmeno tutto il resto. Fortunatamente non è così.
E poi c’è l’azione.
End of Watch – Tolleranza zero ha azione realistica, secca e dura. Non è un’azione pulita da Netflix, coreografata per mettersi in mostra o pensata come spettacolo vuoto. Qui si sentono i colpi, il fuoco e le pallottole. Il suono conta e ogni sparo sembra avere conseguenze.
Azione alla Heat, il tipo di film in cui, come dicevo all’inizio, i proiettili hanno peso.
Mi piace anche come vengono trattati gli antagonisti. I cattivi sono cattivi, sembrano cattivi e fanno paura.
Non sono villain sofisticati né particolarmente grigi. Sono una minaccia diretta, sgradevole e fisica. Senti che ogni volta che appaiono la situazione può mettersi molto male.
Infine, End of Watch – Tolleranza zero si prende sul serio. Non cerca di scusarsi per essere un film di genere. Non vuole smontare il cinema poliziesco né sembrare più intelligente dello spettatore. Non ne ha bisogno.
Quello che mi è piaciuto meno di End of Watch – Tolleranza zero
La principale barriera d’ingresso è la camera a mano.
Non mi ha dato troppo fastidio, perché penso che dia al film vicinanza, urgenza e sporcizia — fa sembrare molte scene meno pulite e più scomode, esattamente ciò di cui un film come questo ha bisogno —, ma capisco perfettamente che possa diventare stancante.
Il dispositivo è molto presente. Tra falso documentario, registrazioni interne e camera nervosa, ci sono momenti in cui la scelta stilistica si nota troppo. Se non entri in questa proposta, il film può tirarti fuori in qualche punto.
L’altro difetto sta in la costruzione stessa della storia. Come dicevo prima, la trama è più una scusa al servizio delle scene che un meccanismo narrativo potente. Non è un problema grave, perché il film compensa con personaggi, ritmo e tensione, ma conviene saperlo.
Se cerchi una trama poliziesca complessa, con colpi di scena elaborati e un’indagine particolarmente costruita, probabilmente ti sembrerà un po’ corta.
C’è anche qualche cliché da film di poliziotti di troppo. La fratellanza, il partner come famiglia, il pericolo della strada, l’epica dell’uniforme… Tutto questo c’è. La differenza è che il film lo difende con tale serietà che finisci per crederci.

Molto in linea con David Ayer
End of Watch – Tolleranza zero segue la linea di altre produzioni di David Ayer.
Ha molto di quel tono poliziesco sporco, urbano e di strada che era già in Training Day, anche se lì Ayer firmava la sceneggiatura e qui scrive e dirige. Non sono lo stesso film, ma condividono uno sguardo duro sulla strada, sulla violenza e sul confine tra fare il proprio lavoro e restarne intrappolati.
Ha anche un piccolo pizzico della violenza più diretta di The Beekeeper, anche se senza arrivare a quel livello di eccesso.
La cosa interessante è che qui Ayer trova un equilibrio piuttosto buono: c’è testosterone, c’è durezza e c’è epica poliziesca (curiosamente dove meno te lo aspetti), ma ci sono anche personaggi veri e non di cartone, il che evita che il film diventi una semplice successione di scene intense.
End of Watch – Tolleranza zero è invecchiato bene?
Sì. Ancora oggi si vede benissimo. Non sembra datato.
Tecnicamente è molto corretto e, anche se la camera a mano può tradire parecchio l’epoca, non direi che lo abbia fatto invecchiare male. Piuttosto gli dà una texture concreta che si adatta a ciò che racconta.
Inoltre, poiché il film non dipende da grandi effetti digitali né da un’estetica particolarmente di moda, regge molto bene. La sua forza sta negli attori, nel ritmo, nella tensione, nel suono, nella sensazione fisica di pericolo e in una buona regia.
Valutazione finale
End of Watch – Tolleranza zero non reinventa il thriller poliziesco, ma non ne ha bisogno.
È secco, sporco, intenso, credibile e divertente. Ha una coppia protagonista scelta molto bene, un’azione fisica in cui gli spari hanno conseguenze e cattivi che svolgono una funzione basilare ma fondamentale: fare paura.
Non è per chi cerca una trama complessa, una storia epica o personaggi con mille strati. Ma se ti va un film di poliziotti di strada, azione dura e spirito da thriller anni 90, qui c’è molto da godersi.
A volte non serve reinventare nulla. Basta fare bene ciò che gli altri ormai quasi non fanno più.
Scheda tecnica di End of Watch – Tolleranza zero
| Campo | Dato |
| Titolo originale | End of Watch |
| Titolo in Spagna | Sin tregua |
| Anno | 2012 |
| Durata | 109 min circa |
| Regista | David Ayer |
| Cast principale | Jake Gyllenhaal, Michael Peña, Anna Kendrick, Natalie Martinez, David Harbour, Frank Grillo, America Ferrera |
| Genere | Crime / thriller / dramma / azione |
| Paese | Stati Uniti |
| Disponibile su | Prime Video / Amazon Video, verificare prima della pubblicazione |
| Spoiler | Leggeri, senza svelare il finale |
Voto
Per chi è
✔️ Per chi cerca azione poliziesca secca e diretta.✔️ Per chi vuole azione realistica, dura e fisica e sente la mancanza dei thriller d’azione anni 90.
✔️ Per i fan di Jake Gyllenhaal.
Per chi non è
❌ Se cerchi una trama poliziesca complessa o epica.❌ Se vuoi supereroi dei fumetti. Qui ci sono eroi, ma sono molto umani.
❌ Se non sopporti la camera a mano.
Domande frequenti
Vale la pena vedere End of Watch - Tolleranza zero?
Sì. Vale la pena se ti piacciono i thriller polizieschi secchi, intensi e con azione realistica. Non è particolarmente originale, ma funziona molto bene.
End of Watch - Tolleranza zero ed End of Watch sono lo stesso film?
Sì.End of Watchè il titolo originale eEnd of Watch - Tolleranza zeroè il titolo italiano.
End of Watch - Tolleranza zero ha molta azione?
Sì, anche se non è azione spettacolare da supereroi. È un’azione più di strada, sporca e fisica.
La recensione contiene spoiler?
Contiene spoiler leggeri sulla premessa e sul tono, ma non svela il finale.
Dove vedere End of Watch - Tolleranza zero?
Conviene verificarlo prima di pubblicare, perché la disponibilità cambia. Il riferimento approvato al momento è Prime Video / Amazon Video.
È simile a Training Day?
Ha punti in comune nel tono poliziesco urbano, sporco e di strada, anche seEnd of Watch - Tolleranza zeroè più centrato sul rapporto tra i due protagonisti.
End of Watch - Tolleranza zero è invecchiato bene?
Sì. Funziona ancora molto bene. L’epoca può notarsi dalla camera a mano, ma la sua proposta di azione secca e realistica regge splendidamente.

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