Morte della famiglia è il terzo volume americano della gestione di Scott Snyder e Greg Capullo su Batman, e raccoglie Batman #13-17, pubblicati originariamente tra il 2012 e il 2013. Dopo aver affrontato la Corte dei Gufi, è il momento di ritrovare il cattivo più famoso del personaggio, il buon vecchio Joker, che torna, come sempre, con pessime intenzioni.
Vale la pena sottolineare che Morte della famiglia richiama nel titolo Una morte in famiglia, il celebre fumetto di Jim Starlin e Jim Aparo in cui anche Joker aveva un ruolo fondamentale. Snyder usa deliberatamente un titolo molto simile per giocare con il ricordo di quella storia e con le aspettative dei lettori.
Come vedremo, quel paragone ha parecchio senso.
A proposito, questa recensione fa parte del mio percorso attraverso il Batman di Scott Snyder. Inoltre mi concentrerò esclusivamente sui cinque numeri della serie principale, non sui crossover con le altre testate della Bat-Famiglia.
Il ritorno di Joker
Dopo una lunga assenza, Joker torna a Gotham con un obiettivo preciso: dimostrare a Batman che le persone che gli stanno accanto sono una debolezza. Il suo scopo è distruggere la Bat-Famiglia e il rapporto che Bruce ha con i suoi alleati.
Joker, infatti, sembra convinto di conoscere Batman meglio di chiunque altro e, nella sua visione distorta delle cose, i suoi compagni lo hanno allontanato da ciò che dovrebbe essere. Lui ha il dovere di riportarlo sulla retta via.
Snyder sviluppa questa ossessione con alcune idee interessanti. Joker considera la Bat-Famiglia un intralcio nel suo rapporto con Batman, gioca sulla possibilità di conoscere segreti personali e arriva a presentarsi come una specie di giullare al servizio del re di Gotham.
Sono sfumature aggiunte al personaggio che funzionano all'interno dell'arco, ma non credo ridefiniscano davvero il rapporto tra i due. Sospetto che rimarranno qui, come tante altre interpretazioni di Joker viste nel corso degli anni.

Un Joker due volte più terrificante: i dialoghi di Snyder e i disegni di Capullo
Il punto forte di Morte della famiglia è il suo approccio all' horror..
Ho già raccontato altre volte quanto mi piacesse Greg Capullo su Spawn, e qui dimostra ancora una volta che storie del genere sono proprio nelle sue corde. I suoi disegni hanno una capacità straordinaria di creare ambienti sgradevoli, personaggi espressivi e situazioni opprimenti.
E, naturalmente, anche il design di Joker aiuta.
Il volto che gli è stato strappato e che ora indossa come una maschera fissata alla bell'e meglio è un'immagine davvero disturbante. Capullo riesce a renderlo ripugnante anche quando sta semplicemente parlando, senza dover riempire ogni pagina di violenza esplicita.
Anche se penso che l'aspetto più inquietante del Joker di Snyder non sia soltanto l'apparenza, ma i dialoghi.
Le conversazioni con Harley Quinn o Alfred contengono momenti autenticamente minacciosi. Snyder scrive un Joker che sembra assaporare ogni parola perché sa benissimo quanto male può fare, prima ancora di passare all'azione, solo evocando ciò che potrebbe compiere.
C'è una crudeltà psicologica molto ben riuscita e a tratti viene da chiedersi cosa avrebbe potuto fare lo sceneggiatore con questa storia se avesse avuto la libertà di un fumetto destinato a un pubblico più adulto..
Gore puro.
La scena dei poliziotti uccisi al commissariato è un altro buon esempio, pur senza raggiungere gli estremi dei dialoghi precedenti. È una sequenza piuttosto tipica del personaggio, ma qui risulta particolarmente brutale per la semplicità e la naturalezza con cui esercita la violenza e per l'incapacità degli agenti di reagire.
Snyder e Capullo, insieme, riescono a rendere Joker davvero spaventoso, cosa non sempre facile con un cattivo che da decenni vediamo commettere atrocità.
Una premessa che promette più di quanto mantenga
Snyder dimostra ancora una volta di saper catturare il lettore. Il ritmo dei cinque numeri è ottimo, la tensione resta alta e il fumetto si legge in fretta. Sa anche gestire bene i cliffhanger, anche se la tendenza a concludere continuamente gli albi con una minaccia apparentemente definitiva finisce per perdere efficacia dopo un po' che segui la sua gestione.
Il mio problema principale con Morte della famiglia è molto simile a quello che avevo con La Corte dei Gufi: l'impostazione e lo sviluppo sono migliori della conclusione.
Per buona parte dell'arco, Snyder ti fa credere che Joker sia disposto a superare certi limiti e che stavolta le sue azioni avranno conseguenze davvero importanti. Ma quando arriva il momento di mantenere quelle promesse, la sceneggiatura si rivela molto più conservatrice. Probabilmente perché l'editore non gli avrebbe permesso di superare quei limiti..
Non entro nei dettagli per evitare spoiler, ma mi mancano conseguenze durature. Pensiamo a Batman: The Killing Joke, per esempio: lì la violenza di Joker lasciò sui personaggi un segno che andò oltre la storia stessa. Qui la minaccia sembra altrettanto enorme mentre leggi, ma poi tutto resta circoscritto. Senza alterare lo status quo precedente.
Neppure il trattamento della Bat-Famiglia aiuta molto, almeno nei numeri di Batman. Alfred ha un ruolo importante e il suo rapporto con Bruce aggiunge un autentico peso emotivo, ma gli altri personaggi e i loro legami con Batman vengono sviluppati pochissimo.
Alla fine resta la sensazione che Snyder abbia costruito ancora una volta una minaccia magnifica, ma debba risolverla senza modificare troppo le solite convenzioni dell'universo di Batman.

Il meglio di Morte della famiglia
A colpirmi soprattutto sono Joker e il modo in cui Snyder e Capullo lo avvicinano all'horror. Il suo aspetto è orrendo, i dialoghi sono estremamente minacciosi e ci sono scene davvero sgradevoli che funzionano benissimo.
Sottolineerei anche il ritmo. I cinque numeri mantengono vivo l'interesse e la storia sa aumentare la tensione senza diventare pesante.
Il peggio di Morte della famiglia
Il difetto principale è la distanza tra ciò che la storia promette e quello che poi succede. Snyder mette in scena un terribile attacco psicologico e fisico contro Batman e i suoi cari, ma le conseguenze non sono all'altezza della minaccia.
Inoltre, la Bat-Famiglia è poco sviluppata nella serie principale e alcune idee sul rapporto tra Batman e Joker, pur interessanti, non vengono approfondite quanto avrei voluto.
Conclusioni e verdetto
Morte della famiglia è una buona storia di Joker, particolarmente consigliata se apprezzi il suo lato più disturbante. Snyder scrive dialoghi magnifici, Capullo è perfettamente a suo agio nell'horror e il ritmo permette di leggere i cinque numeri praticamente tutti d'un fiato.
Tuttavia, credo sia un gradino sotto La Corte dei Gufi. Quell'arco era più ambizioso e lasciava un segno maggiore grazie a tutto ciò che aggiungeva a Gotham e alla figura di Batman. Qui troviamo idee inquietanti sul rapporto tra l'eroe e il suo grande nemico, ma non credo abbiano conseguenze particolarmente significative.
È anche difficile evitare il confronto con Batman: The Killing Joke o Una morte in famiglia, perché Snyder prospetta una storia dalle conseguenze gravi e durature, ma alla fine non arriva lontano quanto quelle opere.
La consiglierei comunque sia ai lettori di lunga data sia a chi vuole avvicinarsi per la prima volta a Joker. È divertente, disegnata benissimo e per gran parte del racconto riesce a restituire quella sensazione che il cattivo sia capace praticamente di qualsiasi atrocità.
Peccato che, alla fine, non osi fare tutto ciò che promette.
Altri articoli sul Batman di Scott Snyder
- Batman – La Corte dei Gufi
- Batman – Morte della famiglia
- Batman – Anno Zero
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- Batman – Superpesante / Bloom
- Il Batman di Scott Snyder: analisi di tutta la sua gestione
Scheda tecnica di Batman – Morte della famiglia
| Voce | Informazioni |
| Titolo | Batman – Morte della famiglia |
| Titolo originale | Batman Vol. 3: Death of the Family |
| Sceneggiatore principale | Scott Snyder |
| Disegnatore principale | Greg Capullo |
| Storie complementari | James Tynion IV e Jock |
| Inchiostratore principale | Jonathan Glapion |
| Colorista principale | FCO Plascencia |
| Editore originale | DC Comics |
| Pubblicazione originale | 2012-2013 |
| Collana | Batman – The New 52 |
| Numeri raccolti | Batman #13-17 |
| Genere | Supereroi, horror, thriller psicologico e azione |
Voto
Per chi è
✔️ Per chi ama le storie di Joker, soprattutto quando si avvicinano all'horror psicologico.✔️ Per chi cerca una storia di Batman dal ritmo sostenuto, scorrevole e ricca di tensione.
✔️ Per chi segue il Batman di Scott Snyder, dato che questo è uno dei suoi archi principali.
Per chi non è
❌ Per chi si aspetta una storia che cambi radicalmente il rapporto tra Batman e Joker.❌ Per chi cerca una storia incentrata sull'intera Bat-Famiglia, perché la serie principale sviluppa poco i suoi membri, a eccezione di Alfred.
❌ Per chi non apprezza l'horror o le immagini disturbanti, perché Snyder e Capullo presentano qui uno dei Joker più inquietanti della loro gestione.
Domande frequenti
Che cos'è Batman – Morte della famiglia?
È un arco narrativo di Scott Snyder e Greg Capullo in cui Joker torna a Gotham deciso a colpire il rapporto tra Batman e i suoi alleati e a dimostrare che la sua famiglia lo ha indebolito.
Morte della famiglia è la stessa storia di Una morte in famiglia?
No. Una morte in famiglia è un classico di Batman legato a Jason Todd, mentre Morte della famiglia appartiene alla gestione di Scott Snyder e richiama volutamente quel titolo.
Quali fumetti comprende Batman – Morte della famiglia?
Il volume principale raccoglie Batman #13-17, scritti da Scott Snyder e disegnati principalmente da Greg Capullo.
Bisogna leggere i crossover con le altre serie per capire Morte della famiglia?
No. La trama principale si segue nei cinque numeri di Batman, anche se i crossover ampliano quanto accade agli altri membri della Bat-Famiglia.
Bisogna leggere La Corte dei Gufi prima di Morte della famiglia?
Non è indispensabile, ma lo consiglio perché appartiene alla stessa gestione e permette di seguire l'evoluzione del Batman di Snyder e Capullo.
Morte della famiglia è un fumetto horror?
La componente horror è molto marcata, soprattutto nell'aspetto di Joker, nelle sue minacce e in alcune scene di violenza. Rimane comunque una storia di supereroi, ma con un'atmosfera decisamente disturbante.
Morte della famiglia è meglio di La Corte dei Gufi?
Sono entrambi buoni archi, ma La Corte dei Gufi è più ambiziosa e lascia un'impressione maggiore. Morte della famiglia spicca soprattutto per il trattamento di Joker in chiave horror.
Vale la pena leggere Batman – Morte della famiglia?
Sì. È una storia divertente, ben ritmata, con un Joker davvero inquietante e l'ottimo lavoro grafico di Capullo, anche se la conclusione è meno incisiva della premessa.

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