Spider-Noir è una rara avis.
Una serie che fonde vari concetti ed elementi per creare un prodotto unico e diverso.
Un prodotto che, però, non è per tutti, perché in diversi punti la proposta è volutamente eccessiva.
Ma cominciamo con una panoramica generale: siamo davanti a una serie divertente, esteticamente splendida e molto più semplice nella trama di quanto cerchi di sembrare.
I suoi otto episodi si guardano molto bene (anche se se fossero stati 6 non sarebbe successo nulla), ha una fortissima personalità visiva e Nicolas Cage calza a pennello nel personaggio, che mescola patetismo, eroismo e umorismo.
Ma quando finisci questa prima e unica stagione, la sensazione che resta è che abbiano lavorato molto di più su come raccontare la storia che sulla storia che volevano raccontare.
Purtroppo non potremo vedere se la proposta sarebbe cresciuta nelle stagioni successive, perché Prime Video ha cancellato Spider-Noir nonostante le sue 11 nomination agli Emmy, il 90% di gradimento del pubblico su Rotten Tomatoes e 2.600 miliardi di minuti visti nelle prime sei settimane.
Sono numeri che non sembrano quelli di un fallimento. Anzi.
Quindi, vale la pena?
Te lo dico subito.
Di cosa parla Spider-Noir
Spider-Noir ci porta nella New York degli anni Trenta — dopo il crollo del 1929, in pieno Proibizionismo e con la mafia —, dove Ben Reilly è un investigatore privato in disgrazia. È anche il supereroe in impermeabile conosciuto come “il Ragno”.
Da lì la serie include quasi tutti gli elementi che ci si aspetta da una storia noir: investigatore disilluso, femme fatale, criminali, segreti, personaggi con secondi fini e un protagonista che cerca di restare fuori da tutto finché le circostanze non lo costringono ad agire.
Molto classico.
Infatti, guardandola, la struttura, certe scene e alcuni comportamenti dei personaggi mi hanno ricordato Casablanca. E no, ovviamente non le sto mettendo sullo stesso piano. Ma Oren Uziel, uno dei responsabili della serie, ha riconosciuto che Rick Blaine è stato uno dei riferimenti usati per costruire questo Ben Reilly.
In ogni caso Spider-Noir non va molto oltre. La trama funziona perché segue strade già percorse e ha alcune idee interessanti -come tutto ciò che riguarda il laboratorio tedesco e l’origine dei poteri-, tutto molto corretto. Poche sorprese qui.
Detto questo, otto episodi forse sono troppi per quello che vuole raccontare. Credo che avrebbero potuto eliminare tranquillamente un paio di episodi senza perdere molto e la serie avrebbe guadagnato parecchio ritmo.

Uno Spider-Man diverso
Dove Spider-Noir funziona davvero è nel mix.
La serie riesce a unire benissimo l’universo di Spider-Man e il noir. Tutto appartiene allo stesso mondo coerente.
Probabilmente perché la base esisteva già -Spider-Noir parte dai fumetti di Spider-Man Noir – ma si prende parecchie libertà.
Per esempio, il personaggio originale apparve alla fine del 2008 in una miniserie Marvel ambientata durante la Grande Depressione ed era una versione alternativa di Peter Parker. Qui, invece, Nicolas Cage interpreta Ben Reilly, nome che nei fumetti tradizionali appartiene al clone di Peter Parker noto come Scarlet Spider.
Quindi, più che trasporre direttamente quelle vignette in televisione, la serie usa il suo universo come punto di partenza per costruire una propria versione.
La parte supereroistica funziona proprio perché non è l’elemento principale. Spider-Noir è una storia investigativa con elementi di Spider-Man, invece di una serie Marvel travestita da noir.
In questo senso mi ha ricordato parecchio Pennyworth, la serie incentrata su Alfred prima che diventasse il maggiordomo di Batman. Oltre ad avere un tono simile sia nella produzione sia nella costruzione dei personaggi, dà la stessa sensazione di guardare prima una storia d’azione d’epoca e poi ricordarsi che tutto avviene dentro un universo di supereroi.
Nicolas Cage è nel suo elemento
Nicolas Cage è un’ottima scelta di casting.
Il personaggio gli calza perfettamente, cosa che ormai vale sempre meno per i suoi capelli: investigatore stanco, un po’ eccentrico, passato pieno di segreti, voce profonda e impermeabile -obbligatorio se sei un detective in un film noir- e una storia con abbastanza momenti atipici e poco eroici per una produzione di supereroi.
Lui è bravo e regge la serie. Perché Spider-Noir non è una serie particolarmente brillante nei suoi personaggi.
Per capirci: il cast funziona e nessuno stona, ma tra qualche anno probabilmente non ti ricorderai di nessuno di loro.
E questo ci riporta allo stesso punto: qui conta molto più la forma della sostanza, cioè storia e personaggi.

Il meglio di Spider-Noir
Non c’è dubbio: l’estetica. Senza discussioni.
Praticamente tutto il comparto visivo è di altissimo livello: fotografia, illuminazione, scenografie, costumi, composizione e ricostruzione di quella New York da film noir.
Si capisce bene dove sia finita la parte importante del budget di produzione.
Inoltre Prime Video permette una cosa nuova e ambiziosa: guardare la serie sia a colori sia in bianco e nero.
Dopo aver provato entrambe le versioni, posso dire che funzionano tutte e due, ma per me c’è una vincitrice netta.
Spider-Noir in bianco e nero o a colori?
Bianco e nero.
Non pensarci troppo.
La versione a colori funziona e permette di apprezzare in un altro modo il lavoro di produzione, ma in bianco e nero Spider-Noir colpisce di più.
Infatti è uno dei motivi principali per guardarla.
L’illuminazione risalta di più, le ombre ci riportano alle origini del genere e tutta quell’ispirazione al noir classico appare molto più plausibile e adatta.
E non si tratta semplicemente di togliere il colore all’immagine. Va molto oltre.
È, senza dubbio, l’elemento che dà più personalità all’opera.

Il peggio di Spider-Noir
La mancanza di ambizione in tutto ciò che non riguarda il lato visivo.
È particolarmente doloroso nella trama.
Sembra che il team fosse deciso a fare in modo che Spider-Noir avesse un aspetto spettacolare e che, una volta ottenuto quello, non fosse importante che la storia fosse allo stesso livello.
La trama è semplice, i personaggi sono archetipi poco sviluppati e gli otto episodi allungano più del necessario una storia che avrebbe potuto essere raccontata perfettamente in meno tempo.
Anzi, penso che trasformata in un film di due ore e mezza sarebbe stata tutta un’altra cosa.
Ma non è andata così.
Non arriva ad annoiare perché l’universo è interessante, Cage ha presenza e visivamente colpisce.
Ma poco altro.
Ed è un peccato, perché c’erano possibilità per fare qualcosa di molto più rilevante.
Conclusioni e verdetto: vale la pena vedere Spider-Noir?
Sì, ma con qualche riserva.
Ti piacciono i supereroi, Nicolas Cage o il noir leggero? Vai pure. Però non aspettarti una di quelle trame tipiche del genere noir che continuano a girarti in testa per giorni.
Spider-Noir è una serie divertente con una produzione magnifica, un’estetica fantastica e un Nicolas Cage perfettamente a suo agio in questo strano Spider-Man investigatore.
Il mix tra supereroi e noir non stona. Ma il problema è sotto la superficie.
Se togli fotografia, bianco e nero, ambientazione e carisma di Cage, resta una storia piuttosto semplice, con uno sviluppo limitato dei personaggi e un po’ troppo lunga.
La forma supera chiaramente la sostanza.
Questo non rende Spider-Noir una brutta serie. Non lo è.
Semplicemente fa sì che in futuro ricorderai molto più quanto fosse bella da vedere che ciò che ti ha raccontato.
Probabilmente era proprio quello l’obiettivo.
Scheda tecnica di Spider-Noir
| Campo | Dato |
| Titolo | Spider-Noir |
| Anno | 2026 |
| Episodi | 8 |
| Durata | Circa 45 minuti per episodio |
| Showrunner | Oren Uziel e Steve Lightfoot |
| Regia | Harry Bradbeer, Nzingha Stewart, Alethea Jones e Greg Yaitanes |
| Cast principale | Nicolas Cage, Lamorne Morris, Li Jun Li, Karen Rodriguez, Abraham Popoola, Jack Huston e Brendan Gleeson |
| Genere | Azione e dramma |
| Paese | Stati Uniti |
| Piattaforma | Prime Video |
| Stato | Cancellata dopo una stagione |
| Spoiler nella recensione | No |
Voto
Per chi è
✔️ Se sei un fan dei supereroi.✔️ Se ti piace Nicolas Cage.
✔️ Se ami il noir, ma cerchi qualcosa di leggero e facile da guardare.
✔️ Se dai molta importanza alla fotografia, all’ambientazione e al design visivo di una serie.
✔️ Se vuoi semplicemente una serie divertente per qualche giorno senza pretendere una trama particolarmente complessa.
Per chi non è
❌ Se cerchi un noir duro, oscuro e complesso.❌ Se non sopporti le storie di supereroi. Per quanti detective privati e impermeabili ci siano, Spider-Man resta sempre lì.
❌ Se Nicolas Cage ti respinge.
❌ Se cerchi una grande trama piena di colpi di scena, livelli e sorprese.
❌ Se hai bisogno di personaggi particolarmente profondi o grandi archi di sviluppo per appassionarti a una serie.
Domande frequenti
Vale la pena vedere Spider-Noir?
Sì, soprattutto se ti piacciono i supereroi, Nicolas Cage o l’estetica del noir. È divertente e visivamente magnifica, anche se la storia è piuttosto semplice.
È meglio vedere Spider-Noir in bianco e nero o a colori?
Entrambe le versioni funzionano, ma consiglio il bianco e nero. Ha più impatto visivo e si adatta molto meglio all’estetica noir della serie.
Quanti episodi ha Spider-Noir?
La prima e unica stagione ha otto episodi di circa 45 minuti.
Ci sarà una stagione 2 di Spider-Noir?
No. Prime Video ha cancellato Spider-Noir dopo la prima stagione, quindi al momento non è prevista una seconda.
Dove si può vedere Spider-Noir?
In Spagna è disponibile su Prime Video.
Spider-Noir è basata su un fumetto?
Sì. La serie parte dal personaggio Spider-Man Noir della Marvel, la cui prima miniserie uscì nel 2008 ed era interpretata da una versione alternativa di Peter Parker durante la Grande Depressione. L’adattamento televisivo cambia parecchi elementi e rende Ben Reilly il protagonista.
Bisogna conoscere i fumetti per guardarla?
No. La serie funziona perfettamente da sola e spiega tutto ciò che serve per seguire la storia. Anzi, cambia abbastanza elementi rispetto al fumetto da rendere inutile conoscerlo in anticipo.

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