Il punto che spiega meglio cosa troverai in Debris è che il suo creatore, J. H. Wyman, è stato anche showrunner di Fringe.
E si vede. Molto. Moltissimo.
Perché siamo di nuovo davanti a una serie di fantascienza con fenomeni strani e un certo tocco horror, una cospirazione che cresce poco a poco e personaggi (e attori) simili o addirittura identici.
Se poi aggiungiamo un’altra serie che ti verrà continuamente in mente mentre la guardi, la mitica X-Files, con gli altrettanto mitici Mulder e Scully in testa, sono sicuro che l’idea che ti stai facendo sarà molto vicina a ciò che troverai.
Quindi sì, Debris è una specie di figlio di Fringe e X-Files. E anche se dal confronto con i suoi genitori spirituali esce sconfitta, resta il fatto che se ti piace la fantascienza, secondo me vale la pena guardarla.
Una premessa molto affascinante
La trama parte dai resti di un’astronave aliena caduti sulla Terra.
Ma non sono semplici pezzi di metallo.
Ognuno ha proprietà diverse e può provocare effetti differenti sulle persone, sulla materia o direttamente sulla realtà. Così i protagonisti, Finola Jones e Bryan Beneventi, si spostano in luoghi diversi per localizzare questi resti e indagare su ciò che stanno provocando.
Buona parte dell’interesse della serie consiste proprio nello scoprire cosa stia succedendo, quindi non ti dico altro.
La premessa è buona, soprattutto quando la vedi portata sullo schermo, perché gli effetti di questi resti sono decisamente inquietanti, sulla scia di Fringe o di alcune idee di Black Mirror.
La serie è strutturata in modo che ogni episodio presenti un’idea di fantascienza diversa. E presto capisci che dietro quei resti c’è parecchia trama: diversi governi interessati, persone che cercano di impossessarsene e una cospirazione che, come non poteva essere altrimenti, diventa sempre più grande con l’avanzare della stagione.
È questa seconda parte quella che mi ha preso di più. Come in X-Files , con tutta la parte dell’ Uomo che fuma e la questione della sorella di Mulder.
I casi singoli funzionano, ma man mano che compaiono nuove fazioni e inizi a capire che ognuna cerca qualcosa di diverso, la trama generale acquista peso. Anzi, per continuare con i riferimenti, in certi momenti ricorda perfino Alias, con organizzazioni, segreti e personaggi di cui non sai bene da che parte stiano né per chi lavorino.

Troppo Fringe
Il problema principale di Debris è anche una delle cose che all’inizio la rendono attraente: ricorda moltissimo Fringe.
Il tono è simile. Anche il tipo di fantascienza. Perfino quel mix di fenomeni difficili da spiegare, scienza e situazioni terrificanti risulta molto familiare.
E chiaramente, se non hai visto Fringe , non succede nulla e probabilmente ti sorprenderà. Ma se l’hai vista, fai il confronto. E il confronto non giova a Debris, perché Fringe faceva praticamente tutto meglio.
I casi erano migliori, i personaggi più sviluppati e la trama generale più interessante. Non voglio dire che Debris sia una brutta copia, perché ha una propria identità e una storia sua, ma parte da ingredienti molto simili con un risultato inferiore.
Con X-Files , il confronto è un po’ diverso.
Lì pesa molto la coppia protagonista. Mulder e Scully erano personaggi con un carisma enorme e buona parte del fascino della serie stava semplicemente nel vederli insieme a indagare su qualsiasi cosa.
Finola e Bryan non arrivano neanche lontanamente a quel livello.
Personaggi piatti
E credo che qui ci sia un altro problema di Debris.
I due protagonisti sono piuttosto tipici e durante questa prima stagione non vengono nemmeno sviluppati molto. Alla fine le due cose si sommano: non avendo personalità particolarmente distintive e non arrivando neppure a conoscerli davvero, è difficile empatizzare con loro.
Non sono cattivi personaggi e non sono interpretati male. Semplicemente manca loro sviluppo e, in questa prima stagione, era molto più interessante scoprire cosa ci fosse dietro i resti e la cospirazione che conoscere loro. Un errore che, per esempio, non c’era in Lost, dove, nonostante i misteri, i personaggi erano la chiave.
C’è anche un altro punto a sfavore della serie nel confronto. E sotto questo aspetto X-Files aveva un altro vantaggio: è arrivata molto prima. Molte delle sue idee, il modo di mescolare cospirazioni e casi indipendenti e perfino la stessa coppia di investigatori sembravano allora molto più originali. Debris arriva diversi decenni dopo e non so se sia inevitabile, ma il modo in cui la serie si sviluppa sa di già visto.

Molti misteri, poche certezze
La serie migliora man mano che va avanti.
La cospirazione si manifesta, inizi a conoscere le diverse parti coinvolte e hai la sensazione che la storia si stia preparando a diventare grande quanto Fringe nelle stagioni successive.
Ma il problema è proprio questo: conserva troppe cose per dopo..
È chiaro che in una serie pensata per più stagioni non puoi spiegare tutto alla fine dei 13 episodi della prima. Però credo che avrebbe dovuto risolvere più misteri di quelli che risolve.
Perché finisce e hai la sensazione di essere andato avanti, sì, ma anche che troppe cose importanti siano state lasciate pronte per la seconda stagione.
E la seconda stagione non c’è stata.
NBC l’ha cancellata, lasciando molte domande senza risposta.
Curiosamente, a Wyman era già successa una cosa molto simile con Almost Human, un’altra sua serie di fantascienza con una premessa molto interessante, anch’essa cancellata dopo una sola stagione.
Non so se sia sfortuna, il tipo di storie che propone (probabilmente questo) o semplice coincidenza, ma di certo c’è uno schema. Ed è un peccato per chi ama questo tipo di fantascienza.
Non so se sia stata chiusa per via del budget oltre che degli ascolti, ma tecnicamente non siamo neppure davanti a una superproduzione, quindi non so quanto costasse ogni episodio.
In generale fa il suo dovere, anche se alcuni effetti speciali si notano parecchio. Non è qualcosa che impedisca di godersela, ma c’è.
Conclusioni e verdetto: vale la pena guardarla?
Debris mi è sembrata una serie interessante e penso che valga la pena guardarla se ti piace la fantascienza, anche sapendo in anticipo che è stata cancellata.
Ha una premessa interessante e la trama acquista fascino man mano che compaiono nuove fazioni e tutto si fa più grande. Infatti finisci la stagione con voglia di sapere di più su quell’universo.
Il problema è che non lo sapremo mai. Ed è un peccato, perché c’era materiale. Credo che, se non può continuare come serie TV, una serie di fumetti o una saga di romanzi potrebbero sfruttarlo bene.
E così limiteremmo le due principali carenze della serie, che secondo me spiegano perché non abbia conquistato il pubblico come avrebbe dovuto: lo sviluppo dei protagonisti e la chiusura dei misteri.
Non potevo chiudere queste conclusioni senza fare riferimento al confronto inevitabile.
Se hai visto Fringe, qui trovi qualcosa di molto simile, anche se senza raggiungere lo stesso livello qualitativo. E se vieni da X-Files, sentirai soprattutto la mancanza di protagonisti con il carisma di Mulder e Scully e di quel tocco di originalità che aveva una serie arrivata semplicemente molto prima (e che, rivista oggi, perde parecchio, va detto).
Nonostante tutto, sono 13 episodi e l’idea di base vale la pena.
Io la guarderei.
Scheda tecnica di Debris
| Dato | Informazione |
| Titolo | Debris |
| Creatore | J. H. Wyman |
| Genere | Fantascienza, mistero, dramma e thriller |
| Anno di uscita | 2021 |
| Stagioni | 1 |
| Episodi | 13 |
| Durata | Circa 42–43 minuti per episodio |
| Rete originale | NBC |
| Cast principale | Riann Steele, Jonathan Tucker, Norbert Leo Butz e Scroobius Pip |
| Stato | Cancellata dopo la prima stagione |
| Voto | 3/5 |
Voto
Per chi è
✔️ Per gli amanti della fantascienza.✔️ Per chi preferisce lo sviluppo delle situazioni a quello dei personaggi.
✔️ Per chi ha apprezzato Fringe o X-Files.
✔️ Per chi non ha problemi a iniziare una serie cancellata.
Per chi non è
❌️ Per chi si aspetta un’altra Fringe allo stesso livello.❌️ Per chi cerca protagonisti particolarmente carismatici.
❌ Per chi ha bisogno che tutto venga chiuso.
Domande frequenti
Vale la pena guardare Debris?
Sì, soprattutto se ti piace la fantascienza. È stata cancellata e lascia domande senza risposta, ma la premessa e la cospirazione rendono interessanti i suoi 13 episodi.
Debris assomiglia a Fringe?
Moltissimo. Condividono creatore, tono, fantascienza, fenomeni strani, alcuni elementi horror e una trama generale che cresce poco a poco.
Debris assomiglia a X-Files?
Sì, soprattutto per la struttura. Una coppia di protagonisti indaga su casi diversi mentre avanza una cospirazione molto più grande.
Debris ha un finale chiuso?
No. La prima stagione risolve alcune cose, ma lascia molti interrogativi aperti per stagioni successive che non sono mai arrivate.
Perché Debris è stata cancellata?
NBC ha cancellato la serie dopo la prima stagione. La storia era stata pensata per continuare, quindi sono rimaste diverse domande senza risposta.

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